domenica 8 marzo 2015

Le tessere disposte verticalmente, un colpetto col dito e...patapunfete!

Dalla prima verso l'ultima tutte giù ad una ad una.
Ci divertivamo ad assistere a quel breve spettacolo preparato con pazienza, studiando curve e percorsi ogni volta nuovi.
L'effetto domino: uno dei più elementari principi di causa ed effetto lo capiscono anche i bambini. Ma crescendo alcuni se ne scordano. Poi accadono cose come quella dell'altro giorno a Mutignano. La magistratura dovrà stabilire la verità ma molti di noi, comprese le redazioni delle principali testate giornalistiche nazionali, hanno "azzardato" l'ipotesi  che il maltempo sia stato il dito che ha mosso una frana che ha piegato un traliccio che il vento ha spinto fino a farlo schiantare contro una condotta di gas innescando una deflagrazione con annesso incendio che ricorderemo a lungo in Abruzzo.
Se il vento avesse soffiato dalla parte sbagliata a cadere come ultime tessere del tragico gioco sarebbero state vite di uomini, donne, vecchi e bambini.
La Forestale ha dichiarato che non si tratta di una frana e non abbiamo ragione di non crederle, ma salterebbe una tessera (e se ci fosse stata pure una frana? Certo é, comunque, che quella zona é ad alto rischio idro-geologico).
L'Enel sostiene che non é stato il traliccio ad innescare l'esplosione ma piuttosto il contrario (della serie non abbiamo responsabilità) e sono due.
La Snam tra le possibili cause annovera una tessera nuova e "suggestiva": l'antropizzazione. Per la Snam infatti una delle cause probabili é la vicinanza al metanodotto di case e cristiani. Ma anche ebrei e musulmani. "Io sono Charlie" é andato di moda. Tutti Charlie, ma poi la gente si scorda. Arrivano altre notizie da dare in pasto al popolo bue e all'indignazione di un momento segue l'azione estemporanea di un altro momento. Chi ci governa questo lo sa e ci marcia. Ebbene, lor signori facciano attenzione. Le concause del grave incidente di Mutignano sono sotto gli occhi di tutti.
Le perizie di parte potranno anche stabilire che si sia trattato di un fulmine.
La verità é che state giocando, nella corrida indecorosa dello scaricabarile, a prenderci per il naso. Allora all'indignato Presidente della Regione Abruzzo vogliamo dire che quando verrà a prendersela con Terna, la Gas plus e la Snam, dopo l'esplosione dello stoccaggio Poggiofiorito, noi gli ricorderemo che in questo giorno, la festa della donna 2015, lui avrebbe avuto ancora il tempo di battere il pugno sul tavolo dei Ministeri che hanno autorizzato l'elettrodotto Villanova-Gissi e che si apprestano ad autorizzare lo stoccaggio Poggiofiorito , con un occhio ingordo sul gasdotto Larino-Chieti.
Presidente ma lei ha capito che la colpa degli incidenti siamo noi abruzzesi?
Presidente lei ha capito che vogliono trasformarci in una hub energetica senza considerare la nostra volontà di cittadini abruzzesi nonché, anche se di ingombro, italiani?
Presidente, lei ci fa o ci è?

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